Uno sguardo al passato: Città della Scienza 2011
Nel 2011, Magonza è stata insignita del titolo di "Città della Scienza". Lo Stifterverband für die Deutsche Wissenschaft ha organizzato il concorso per la "Città della Scienza" dal 2005 al 2012 (tranne il 2010). Il titolo è stato assegnato esclusivamente per un anno. A Magonza, più di 1.000 eventi dell'Anno della Scienza hanno invitato i visitatori a sperimentare.
Oltre 300 progetti e 1000 singoli eventi, manifestazioni spettacolari su larga scala, sponsor entusiasti e un interesse straordinario da parte della popolazione: così si è conclusa l’edizione 2011 dell’iniziativa «Città della Scienza» nella capitale della Renania-Palatinato.
La scienza si può toccare, sperimentare e partecipare
E = MZ² – la formula adattata a Magonza, slogan della "Città della Scienza", ha sprigionato energia nel 2011. Gli interessati hanno potuto constatarlo di persona in occasione di numerosi eventi. Esempi eccellenti in cui la scienza è stata offerta per essere toccata con mano, vissuta e sperimentata sono stati la grande "festa in cantiere" in occasione dell'inaugurazione nel gennaio 2011, il "mercato della scienza" durante l'"estate della scienza" o il finale furioso nel dicembre 2011 con un "Best of".
Progetti del faro
Particolare risalto hanno avuto i "progetti faro", tra cui:
- "Spektrale", la grande mostra estiva dedicata alla luce e al colore organizzata dall'Alleanza Scientifica di Magonza, che ha attirato oltre 20.000 visitatori alla Rheingoldhalle.
- "skop" – il laboratorio di comunicazione per la scienza e il design, per il quale gli studenti dell'Università di Scienze Applicate hanno lasciato la loro "torre d'avorio" e si sono fatti osservare da vicino nei Markthäuser.
- I cubi "zeit.fenster" dedicati all'archeologia e alla storia, che hanno caratterizzato il panorama urbano e reso la scienza "tangibile" per il pubblico.
Progetti d'impatto
L'anno "Città della Scienza" è stato però ben più di una semplice successione di singoli progetti ed eventi. Come già sottolineato dal Prof. Dr. Andreas Schlüter dell'Associazione dei Donatori della Scienza Tedesca in occasione dell'assegnazione del titolo a Magonza, diversi fattori hanno giocato a favore del capoluogo della Renania-Palatinato, in particolare la lunga tradizione nel campo della scienza e della comunicazione scientifica.
Il capoluogo regionale Magonza ha giustificato il riconoscimento, da un lato, grazie alla forte partecipazione dei cittadini e, dall'altro, grazie alla durata e alla sostenibilità dei progetti generati durante l'anno "Città della Scienza".
Di particolare importanza in questo contesto sono il "Transferstelle Bildung" e il "Transfercafé", due interfacce di nuova creazione che riuniscono diverse discipline del mondo della scienza, dell'economia e della società – e che continueranno ad esistere anche oltre l'anno della scienza. Lo stesso vale per le "vetrine della conoscenza", i musei di Magonza, come il Museo Gutenberg o il Museo di Storia Naturale, che non solo hanno ottenuto una nuova "vetrina" simbolica, ma hanno anche sancito contrattualmente la proficua collaborazione con l'Università di Magonza.
Il ruolo di capofila nell’iniziativa «Città della Scienza» è stato svolto dalla città di Magonza, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Formazione Continua e della Cultura e con la Mainzer Wissenschaftsallianz, l’associazione degli istituti scientifici di Magonza fondata nel 2009.
Il suo presidente del consiglio di amministrazione, il rettore Prof. Dr. Gerhard Muth, ne è ancora convinto: l'Anno della Scienza ha liberato sinergie, avviato collaborazioni e agisce come un catalizzatore anche oltre l'anno stesso – Magonza rimane la "Città della Scienza".




































