Alleanza d'azione "Per la dignità delle nostre città"
Dal 2008, la coalizione d’azione «Per la dignità delle nostre città» si impegna a favore di un adeguato sostegno finanziario ai comuni. Quello che era iniziato come un gruppo di lavoro nella Renania Settentrionale-Vestfalia si è trasformato in un movimento che riunisce 70 comuni di otto Länder.
Con le sue iniziative, l’alleanza vuole far capire soprattutto ai giovani quanto sia necessario che lo Stato federale e i Länder stanzino più fondi anche per la propria città natale. Sindaci e tesorieri di tutto il Paese si impegnano nell’alleanza trasversale «Per la dignità delle nostre città» affinché le rispettive città natali non vengano rovinate dai tagli al bilancio.
Da decenni lo Stato federale e i Länder promettono una riforma del sistema finanziario comunale. Invece di mantenere le promesse, hanno imposto per legge ai comuni – senza però garantire un finanziamento adeguato – sempre nuovi compiti aggiuntivi. Questo spiega in gran parte l’elevato indebitamento che i comuni finanziariamente deboli – tra cui anche la capitale dello Stato federale Magonza con i suoi molteplici obblighi e spese – non riusciranno a ripagare nemmeno in 200 anni.
In qualità di membro dell'alleanza trasversale "Per la dignità delle nostre città", che riunisce oltre 70 città, comuni e distretti, anche la città di Magonza chiede quindi una decisione del Bundesrat tedesco in merito all'equivalenza delle condizioni di vita tra città, comuni e distretti ricchi e poveri, sancita dalla Costituzione ma ormai non più garantita in molti luoghi.
Poiché in politica contano solo le maggioranze e le richieste di aiuto hanno effetto solo quando viene esercitata «pressione politica», l’alleanza cerca ora anche il sostegno dei giovani attivi sui social network.
L’ex assessore alle finanze Günter Beck, che ai suoi tempi rappresentava la capitale regionale Magonza nell’alleanza, ha dichiarato: «Molti comuni hanno oggi le mani già fortemente legate dalla struttura finanziaria della vita comunale a causa dei numerosi compiti obbligatori – c’è ben poco da plasmare attivamente. Il trasferimento di compiti ai comuni, per anni effettuato con scarsa solidarietà, non è più al passo con i tempi – soprattutto in tempi di “zero nero” nel bilancio federale – e va a carico in modo indegno dei più giovani che nascono oggi. Queste generazioni future dovranno ripagare la montagna di debiti: si tratta di un onere ingiusto per le generazioni future, a cui bisogna porre fine: in modo imperativo, rapido e mirato, dotando i comuni di stanziamenti federali nettamente migliori. Non c’è altra via d’uscita!”
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Sito web dell'alleanza d'azione "Per la dignità delle nostre città".